Strudel Rags        Poussin

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 Poussin

 

 

 

 

 

 

                                                           Nicolas Poussin

 

                          

“ Trionfo di David “ , 1626 – 1630                                                              

 

 Artista potente e controverso , fuori dal giro e privo si regole, abituato a snobbare tutto e tutt , libero pensatore e fiero continuatore dell’opera artistica di Tiziano e Raffaello .Poussin era uomo di genio e di fine sregolatezza , alieno al concetto di successo e privo di fronzoli inutili, la sua pittura era diretta e pregna di significati classici e arcadici .

 Nicolas era nato nel 1594 a Les Andelys in Normandia , una terra aspra e dura che forgia caratteri robusti e decisi e si forma artisticamente a Rouen e successivamente entra in contatto con l’ambiente parigino. Nella capitale francese studia con precisione le opere di Raffaello a cui rimarrà per sempre legato nella sua pitture alla perenne ricerca della bellezza classicheggiante .

 Come in “ Trionfo di David “ , dove la cifra classica si mischia alla ricerca tonale che gli aveva cominciato ad insegnare con le sue opere Tiziano , altro suo grande maestro del passato. Il colore è vivo , presente e forte , sembra quasi volersi far notare , le vesti sono cangianti e a tonalità unica. I personaggi dell’opera sono ben definiti ma allo stesso tempo sfuggevoli , come se non avessero tempo per noi . Infatti devono seguire la parata , con la testa di David che ricorda molto quella del Caravaggio nella stessa opera ispirata al fatto biblico .

 

 

“ Ratto delle Sabine “ , 1634

 

Nel 1616 si mise in viaggio per Roma, costretto a fermarsi a Firenze tornò a Parigi .Ma sarebbe stato solo un piccolo intoppo perché da li a breve sarebbe cominciato la carriera artistica di Poussin in Italia .

 Nel 1626 infatti il cardinale Barberini lo chiama nella città eterna per avvalersi delle sue capacità artistiche, che erano già ben visibili nelle opere quali “ Ratti delle Sabine “ , un capolavoro destinato a far scuola anche nei secoli futuri ( si veda l’opera di David “ Le Sabine “ del 1799 ) .

 La confusione regna sovrana ma tutto sembra far parte di una enorme opera teatrale , dove tutti sanno cosa fare , ogni personaggio è conscio del suo ruolo .  Tutto è calcolato al centimetro .

 Il senso di movimento si evince molto bene e i colori come al solito sono vivi e freschi. Si noti la donna tenuta in braccio con la forza dall’uomo all’estrema sinistra, sembra di toccare quella stoffa, quel tessuto arcaico e prezioso . 

Come sempre le forme sono classicheggianti e ben definite .

 

“ Le Sabine “ , 1799

 

  Nel 1630 sposa Anna Maria Dughet , figlia del suo affittacamere e sorella del pittore Gaspard. Mel 1631 è accolto nell’Accademia di San Luca .

 Nonostante il suo lavoro per un circolo ristretto di ammiratori, Nicolas porta la sua fama anche nella sua terra. grazie soprattutto ai lavori per il cardinale Richelieu .

 Dal 1640 al 1642 Poussin ritorna a Parigi dove Luigi XIII lo nomina “ primo pittore del re “ , ma a sopresa Possuin decide di tornare definitivamente a Roma. Comportamento normale visto il suo carattere schivo .

 Va notato che il pittore francese riveste anche un ruolo importante nelle composizioni paesaggistiche .

 Il paesaggio diviene luogo classico e di meditazione , come un enorme giardino epicureo , un saggio può contemplare la natura oppure entrare in diretto contatto con il mondo che lo circonda .

 Gli intellettuali del seicento attribuivano un ruolo bucolico aulico alla natura e quindi inevitabilmente intellettuale .  In “ Paesaggio con San Giovanni in Patmos “ l’atmosfera è rilassata e accogliente, tutto è tranquillo e le rovine classiche ci ricordano un tempo ormai passato ma glorioso .

 

“ Paesaggio con San Giovanni in Patmos “ , 1644 – 1645

  Il saggio seduto in terra sembra quasi chiedere ai ruderi un saggezza ormai perduta . Egli  Legge le sue carte e tutto attorno sembra assisterlo con discrezione e partecipazione .  In lontananza un obelisco richiama tempi di un sapere primitivo ma affascinante.  Poussin da prova di grande capacità cromatica e ci regala un paesaggio come sempre vivo di colore ma trasognante ed arcaico .

 Nel 1657 Nicolas rifiuta la carica di Principe dell’Accademia di San Luca , dimostrando ancora una volta la sua volontà di tenersi in disparte dall’ambiente romano .

 Il grande pittore francese muore a Roma il 19 novembre del 1665 .

 


 

 

 
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Ultimo aggiornamento: 31-08-08.