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Kazimir Malevic

Architettura e design

                                                                   

                                                                   “ Ornamento “ , 1919                 

 

Nella ricerca dell’essenzialità e del significato delle forme , non può non mancare la strada che porta all’architettura e al design .

 Povero a tratti, ma d’impatto che non concede nulla al sovrappiù e considera la geometria importante e fondamentale per l’espressione dei sentimenti .

 “ Ornamento “ del 1919 esprime la tecnica e la visione grafica di Malevic ( vedere la sezione pittura per ulteriori indicazioni) .

 Il tutto viene espresso con geometrie semplici e lineari , con accostamenti di colori base e con una ripetizioni dei soggetti .

 Questa potrebbe essere una comoda carta da parati oppure un arredo ulteriore ed originale per case ed uffici .

                                                                                                                  

 

 

 

 

 

 

 

                                “ Tazze Suprematism “ , 1923                           

 

L’arte può entrare nella vita delle persone e lo può fare con assoluta semplicità , tramite oggetti di uso comune e che ognuno di noi possiede in casa. Il design diventa esaltazione artistica e trasforma ogni cosa .

 Malevic è attento ai cambiamenti nel campo dell’arte e cerca con le sue “ Tazze Suprematism “ di creare un arte alla portata di tutti libera come sempre da schemi e forme standard , secondo la sensibilità dell’artista insomma .

 Tazze semplici ma intriganti graficamente , che ci permettono di fare per esempio colazione con un tocco d’arte e di unicità, sempre guardando al Suprematismo ( guardare la sezione di pittura su Kasimir Malevic ) .

 Tutto serve per scandagliare l’uomo , come Malevic voleva e ogni elemento della vita viene cambiato per esigenza del Suprematismo che tutto intacca e nulla lascia come prima .

 Anche l’estetica delle città deve cambiare , deve mutare .

 In conformità ad un progetto di vita e di intenti che prevede un arte libera da schemi e in contatto con la sensibilità e l’anima dell’artista .

 L’architettura diventa simbolo di rinnovamento ( lo era già nel futurismo e nelle opere di Sant’Elia ) e speranza di un futuro diverso .

 “ Architettura Gota “ è l’esempio di una decisa pianificazione urbana tentata da Malevic che vedeva nell’architettura una fonte essenziale per il Suprematismo .

 Un palazzo austero , che si erge maestoso , con un numero sproporzionato di piccole costruzioni attaccate alla base principale , come le foglie di un albero , come se dalla costruzione principale succhiassero la loro linfa vitale .

 Costruzione un po’ futurista e di difficile applicazione ma sicuramente fondata su una visuale cosmopolita dell’architettura del domani .

 

                                                                  

     “ Architettura Gota “ , 1927

 

Anche questo per Malevic era ricerca artistica , era filosofia di vita ed era uno sbocco per il suo movimento , il Suprematismo .

 


Kasimir Malevic

                                                                 Pittura

 

 

“ Flower-Girl “ , 1903

 

A più riprese ci si è interrogati su quanto l’arte possa essere definita una filosofia, un modo o una maniera cioè di vedere e sentire il mondo .

Perché in fondo l’essere umano tende sempre a sviluppare un proprio concetto di vita o di vissuto e quindi tutti i pensieri che passano nelle mente degli uomini viene inevitabilmente acquisito e analizzato, trovandone una chiave di lettura .

 L’arte non è esente da analisi e soprattutto da profonde riflessioni che al nascere di ogni nuova scuola  fa crollare i pilastri precedenti e il concetto stesso di creare e di inventare .

 Il concetto di riflessione sull’arte era ben sintetizzato dai pensieri e dalle ricerche artistiche ed umane di Kasimir Malevic ( 1878-1935 ) artista poliedrico sempre attento alle novità e alla continua ricerca di un significato per le proprie opere .

 I suoi inizi sono al quanto mediocri , sterili e compassati tanto che non vi sarebbe quasi nulla da dire su un’opera come “ Flower-Girl “ , che risente moltissimo delle correnti impressioniste e post-impressioniste .

 Una donna guarda noi spettatori che come al solito siamo chiamati ad analizzare l’opera secondo le nostre conoscenze artistiche ed umane .

 Il passaggio alla sinistra della donna ricorda molto l’arte dell’ultimo Renoir, dove ogni cosa era staccata e viveva in maniera a se stante .

 Ma Malevic voleva di più, non si accontentava dell’aspetto ma pretendeva di capire dove la sua tecnica ed il suo genio potesse portarlo .

Ed allora erano necessarie ricerche e studi , prima l’arte vale a dire la pittura , poi l’architettura , il design e così via , sempre alla ricerca di un qualcosa che non si trovava mai .

                                  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  “ L’arrotino “ , 1912-13                                                                                  

 

L’arte per Malevic è un mezzo di profonda trasformazione e di ricerca , soprattutto nell’interiorità umana , sempre squassata da incertezze e paure .

 L’arte quindi globale, totale, e deve spaziare in ogni campo .

 Il suo girovagare lo porta verso le prime esperienze cubiste , verso lo studio del movimento ( quindi nella direzione anche di un primordiale futurismo ) .

 Ne “ L’arrotino “ , l’uomo si concentra sul suo lavoro , ma non è solo lui che si muove ma è anche il paesaggio circostante, che sembra subire l’effetto del suo movimento , della sua voglia di trasformazione .

I colori sono sgargianti , dinamici e non permettono all’occhio umano di stare fermo , tutto è in movimento, nulla è escluso , Malevic si sta dirigendo verso un rinnovamento della vita stessa , tramite forme essenziali ma dinamiche .

 Kazimir è un nomade dell’arte , che non si accontenta della forma base , standard , volgare ma cerca sempre di trasformarla e di adattarla alle sue ricerche .

 Inventa quindi gli “ Achitektony “ , elementi modulari per una futura architettura , sta per nascere il Suprematismo , un movimento artistico che tutto intacca e nulla lascia come prima .

                                                          

                    “ Black Square “ , 1915                       

 

Kazimir si avvicina allo studio scientifico del colore di Kandinsky , alla scomposizione di Mondrian e alle ricerche tecniche ed artistiche di Ricasso e Duchamp . Ma la sua è sempre più filosofia , essenza di vita e per comprovare le sue tesi , produce decine di scritti , il suo concetto è semplice “ L’arte non è solo arte ma è anche pensiero “ .

 Egli scrive “ il pennello è ribelle e non può penetrare nella sinuosità del cervello , la penna è più acuta “ , come lo è la sua mente .

 Ed allora si arriva a “ Black Square “ , altissimo esempio di Suprematismo , dove vi è l’essenzialità delle forme e la decisione di non rappresentarle .

 Insieme a Mjakovskij sviluppa un pensiero basato sulla sensibilità dell’artista che scava nel profondo e decide alle volte di non rappresentare, di sottrarsi all’arte stessa .

 Un quadro nero può diventare oggetto di riflessioni e di pensieri ,anche senza forme o disegni sviluppati nella loro totalità . Le forme di Malevic sono forme assolute e libere da vincoli o catene , fino all’azzeramento totale della pittura stessa che diventa invece filosofia ( un po’ come l’arte concettuale ) .

 La filosofia diventa arte o è l’arte che diventa filosofia ?

 L’essenzialità e il rifiuto delle forme di Malevic ci possono aiutare nel tentativo di capire la ricerca perenne dell’uomo di dare un significato alla propria opera .

 


 

 

 
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Ultimo aggiornamento: 06-05-08.