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Lo stupore |
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Dallo stupore alla realtà.Pittura in Cina dopo il comunismo IIntroduzione allo stuporePer pura e semplice casualità , come molto spesso capita nell’ambiente dell’arte e quindi teoricamente del bello , mi capitò un giorno fra le mani uno splendido catalogo della casa editrice Electa ( “Cina , pittura contemporanea” ) che col tempo ho imparato ad apprezzare . Il perché è insito nelle pagine dell’opera . La Cina , oggi tanto temuta e in parte venerata , ha saputo con gli anni sviluppare un proprio stile pittorico, raffinato ma allo stesso tempo pregno delle suggestioni dell’Oriente . Artisti ve ne sono molti nella nuova Cina del benessere e dell’apertura all’Occidente , ma su alcuni posso scommettere che ne sentiremo parlare a breve .
Feng Zhengjie Donne bioniche , con colori sgargianti , visi rarefatti e in parte alieni accompagnano la produzione di uno degli artisti cinesi più interessanti degli ultimi anni : Feng Zhengjie .Ragazze che incantano lo spettatore , non per la loro particolarità , nonostante i colori vivi ed accessi tipici della nuova tradizione orientale , ma per la femminilità che riescono a comunicarci .Gli occhi quasi strabici in realtà arricchiscono il volto femminile , rendendolo nobile e rispettabile e non a caso Feng , nato nel 1968 nella provincia di Sichuan , dedica alla donna la sua produzione artistica migliore .Le ragazze del duemila infatti sono il vero motore trainante della nuova economia cinese , che da troppo tempo le considerava inutili e buone solo a fare figli . Guardando bene il quadro “ China 2004 No. 7 “ si scorgono i lineamenti di un’opera di Tamara de Lempicka , anche lei pronta a risaltare la classe delle donne di inizio 900’ o il fascino misterioso estatico e incantato delle donne dorate di Klimt, che nulla concedono allo sguardo maschile. Purtroppo la vita degli artisti cinesi non c’è nota , in quanto la loro patria di provenienza raramente rende noti dati biografici sicuri e certi. Peccato , perché avremmo potuto confrontare la sua vita con le opere da lui prodotte, riuscendo forse a districare la matassa e a rispondere ad alcune domande .La femminilità delle opere di Feng comunque rimane algida ma inarrivabile , come se con rapidi tocchi di pennello l’artista avesse scovato nell’animo femminile e ci avessi mostrato tutta la grandezza di donne capaci di ammaliare l’uomo, non solo con l’aspetto .
Feng Zhengjie “ China 2004 No. 7 “ , 2004
He Sen Donne , donne e ancora donne , capaci di farsi ammirare o di trasgredire , irritare e far meditare .Non a caso una buona fetta della produzione artistica dei nuovi pittori cinesi è dedicata all’universo femminile, ormai libero da censure e da divieti ( forse !! ) . Se le donne di Feng sono esseri compiuti, sia fisicamente che intellettualmente , le ragazze di He sono estraniata dal mondo, sono sole e amanti del brivido dell’illecito e del non permesso.Il fascino del nuovo e l’ebbrezza del benessere sono ormai di casa in Cina e con esso è arrivato anche lo stordimento di una nuova generazione più incline alla trasgressione che alla tutela delle tradizioni. Ed ecco nascere allora il dipinto “ Two Girls Smoking “ , che ci mostra due giovani donne intente a fumare e a provocare lo spettatore .Il loro sguardo è rivolto verso l’alto, cercano forse di irritare stando a testa alta davanti ad un uomo o scorgono forse il divino ? Non lo sapremo mai , ma una cosa He riesce a farcela intuire . Il bambolotto, tenuto in mano da una delle due ragazze, ci comunica un ‘infanzia finita e ormai lontana , forse mai vissuta veramente , che ora si infrange contro la barriera dell’età adulta, segnata dalla sigaretta, che diventa emblema non solo della trasgressione ma della volontà di farsi notare ( chi non ricorda “ La coscienza di Zeno “ e la sua mitica ultima sigaretta ). He, nato nel 1968 ( che cosa ci ricorda questa data in relazione alle sue ragazze ? ) nella provincia di Yunnan , ci butta in faccia la realtà , senza filtri o buoni sentimenti , le sue donne sono maledette e a testa alta si vantano di aver acceso la loro prima sigaretta .
He Sen “ Two Girls Smoking “ , 2003
Wu YimingCorpi indefiniti ballano su uno sfondo inesistente, talora rarefatto a sua volta , come per esorcizzare un qualcosa , una paura, oppure solamente per divertirsi .L’elemento che immediatamente colpisce l’occhio dello spettatore è l’indefinibile sessualità del soggetto , può essere un uomo , vista la corporatura, ma le scarpe col tacco e ben evidenziate ci fanno indietreggiare e riconsiderare la nostra valutazione . A prima vista Wu , artista eclettico e molto vicino a mio modo di vedere alle sensazioni di un pittore come Bacon , vuole semplicemente raffigurare uomini e donne sole nel vuoto , ma non è così . La sua intenzione infatti è quella di esaltare la loro unicità , non solo in questo dipinto , ma in moltissimi altri Yiming , nato nel 1966 a Shangai rimane affascinato del movimento e dall’attimo che fugge . Non sappiamo molto sulla sua vita ( come al solito insomma !! ) , ma dalla sua città di nascita possiamo dedurre varie cose . Innanzitutto Wu è nato in una grossa città , quindi colori , sensazioni e personaggi sono esaltati in modo diverso rispetto agli altri autori fin qui visti, e questo non è poco . I suoi personaggi sono sospesi in un limbo , ma compiono azioni normali , come se il mondo non finisse mai e in fondo ci fosse sempre tempo per danzare ( si veda il titolo del quadro “ Moulin Rouge Dance “, che riporta alla mente sensazioni felliniane ) . Visi inesistenti , la personalità non conta , ma non per questo i personaggi di Wu sono disillusi e finti , anzi hanno una forte carica energetica , perché loro se ne fregano del mondo , vi è solo uno spazio vuoto ed eterno , dove vivere per sempre lontano dalle preoccupazioni di un mondo sordo ala richiesta di chi vuol essere qualcuno . Lo stupore prosegue … .
Wu Yiming “ Moulin Rouge Dance “ , 2004
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