Strudel Rags
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Arte (Mi accorsi che le uniche idee veramente buone mi erano venute mentre mungevo una mucca, così me ne tornai nello Iowa – Grant Wood) Valhalla GRANT WOOD, LO STRANO AMERICANO Iowa , città di Anamosa , febbraio 1891. Da questo posto sperduto nella infinita America delle contee comincia la vita di uno degli artisti più interessanti di tutti i tempi . Un uomo capace di fondere il mondo contadino, di stampo vagamente fiammingo, con l’esistenza , troppo regolare e scontata, dell’universo americano degli anni che vanno dall’inizio del ‘900 fino alla seconda guerra mondiale . Stiamo parlando di Grant Wood , un pittore ed un nome che in Europa dice poco o nulla (tanto che non appare in quasi nessuna antologia d’arte per la scuola), ma che è doveroso riscoprire , perché prima dell’avvento della Pop Art , era lui il vero simbolo dell’America forte e allo stesso tempo tradizionalista. Il mondo contadino e l’America tradizionalista
“ Gotico Americano “ , 1930
Dicevamo, Grant nasce nel 1891 ad Anamosa , una piccola cittadina composta principalmente da contadini , che non dovevano garbare più di tanto al suo modo di vedere il mondo, perché visti come persone prive di futuro e di iniziativa . Basti vedere il suo dipinto più celebre , “ Gotico americano “ , uno spaccato molto significativo e veramente eccellente sullo stato, soprattutto umano, dei contadini americani . Ma sarebbe riduttivo ridurre tutto al solo sguardo sul mondo agricolo, perché in questo suo quadro del 1930, Wood mette ben più dei soli due volti della coppia.L’uomo alla vostra destra è il dentista dello stesso pittore, ironicamente ritratto , con un forcone in mano, simbolo non solo del lavoro nei campi, ma anche di un certo atteggiamento aggressivo e vagamente ostile, che aleggiava in tutta L’America negli anni trenta . Perché lo sfondo è gotico ?. La risposta è semplice, vi è un qualcosa di antiquato e di tradizionale nell’esistenza americana e Grant soffre in modo irreparabile di questa situazione .Il piccolo edificio alle spalle della coppia è perfetto, pitturato benissimo, accogliente ma allo stesso tempo freddo e inquietante, assomiglia in modo inequivocabile ad una chiesa della provincia americana: piccola ed intima . Il mondo di Wood si amplia con gli anni , anche grazie agli studi compiuti a Chicago alla Art Istitute of Chicago e al viaggio che nel 1928 lo porta in Italia (che l’idea di Gotico gli sia venuta dal nostro paese ? ) .
“ Donna con pianta “ , 1929
Il mondo europeo lo affascina e questo lo si vede benissimo in un’altra sua opera , del 1929 , dove una donna di una certa età tiene in mano una pianta, apparentemente giovane e vitale .Notate con attenzione, alle spalle della donna il paesaggio è fiammingo, richiama a tratti i pittori paesaggistici europei e, se vogliamo calcare la mano, i quadri post-impressionistici . L’anziana signora ha un volto stupendo, sereno, ma segnato dalle rughe, simbolo di una vita vissuta a pieno, che l’ha vista protagonista e che ancora la vuole sul palcoscenico ( infatti la donna guarda fuori dalla cornice, come se stesse cercando qualcosa o qualcuno ). La pianta nelle sue mani è salda, viva e ancora all’inizio della sua esistenza . La donna prosegue la sua vita, ma nello stesso tempo cerca di conservare il frutto della Terra, il regalo che Dio ha fatto all’uomo, dandogli la possibilità di vedere un mondo vivo e pieno . La Terra rimarrà per sempre nell’immaginario e nei quadri di Grant, anche in vecchiaia, perché lui si è sempre considerato un contadino, anche se magari privilegiato dal Fato . Dopo gli anni TrentaLa fama di Wood cresce, la sua pittura si evolve ed il suo senso per la vita e per la Terra diventano quasi maniacali , come se percepisse nelle sue vene un legame diretto fra lui e Gaia, la tanto venerata dea dei contadini dagli inizi dell’esistenza dell’uomo sul suolo terrestre .
“ Primavera in campagna “ , 1941
Immensità senza fine accolgono l’occhio che abbia avuto la ventura di vedere i quadri dipinti da Wood negli ultimi anni della sua vita . Il mondo contadino diventa veramente fiammingo ed in parte gotico ( parola che mi viene spontaneo riproporre spesso in questo scritto), senza che il segno e la classe del pittore dell’Iowa perda di incisività . Uomini che lavorano la Terra con precisione e passione, cavalli che tirano aratri, casette in lontananza, alberi perfettamente cresciuti e robusti, tutto colpisce lo sguardo dello spettatore . Ma le nuvole sullo sfondo sembrano mostrare un futuro diverso , forse sanciscono la fine di un mondo, quello contadino , che ormai stava inesorabilmente cambiando, a causa della tecnologia e della guerra, la grande guerra , che ormai aveva già dilaniato l’Europa e turbato gli Stati Uniti . Grant Wood ha portato alla ribalta un mondo povero, ostinatamente tradizionale, ma carico di significati e di agganci con la storia . Dall’Europa fino agli Stati Uniti , dal mondo contadino americano al pianeta fiammingo , che tanto ha donato a Wood . Nel 1942 Grant passa a miglior vita , pochi mesi dopo tutto il mondo americano si renderà conto del suo talento, da Chicago a New York . Con un po’ di colpa noi stiamo ancora cercando il vero Grant Wood , che per strani ed astrusi motivi , non riesce ancora a farsi notare come il vero genio della pittura americana prima dell’avvento della Pop Art ._
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