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Il genere femminile è una vera e propria chimera per i pittori , ma lo è ancora
di più per gli uomini comuni , quelli cioè che si trovano a dover fare i conti
con l’altro sesso tutti i giorni della loro vita .
Quando si è adolescenti e si considera la ragazza come semplice carne sessuale
non si cerca certo in esse una risposta ai propri quesiti , un completamento al
proprio essere o più semplicemente una affinità intellettiva .
Lo sguardo del quindicenne indaga le grazie femminili ( quanti di noi non hanno
mai fantasticato sulle bellezze della compagna di banco ? ) scoprendo un
universo pieno di emozioni e di stimoli .
Il corpo femminile diventa una mappa del piacere, un puzzle da completare piano
piano con le nostre intuizioni .
A scuola ci viene insegnato come le grazie femminili siano fonte di ispirazione
primaria per artisti , poeti , scrittori , cantanti e uomini comuni , ma i
professori ci nascondono sempre le parti migliori , le sensazioni che dovremo
vivere con loro e i mal di pancia che ci toccherà subire .
La donna del neoclassico era austera , eterna e immortale , priva di malizia ma
dotata di una femminilità che oggi tende a svanire , un essere celestiale ma
dotato di grande fascino terreno.
L’anatomia era pregna di grazia e le forme levigate di un’opera del Canova ci
facevano capire come l’uomo dipendesse dalla grandezza del genere femminile .
Oggi cosa resta di tutto ciò ?
Poco o nulla , le donne si sono emancipate prendendosi una giusta rivincita
sulla storia, ma la loro femminilità è stata tramortita , sottomessa a tratti da
una società che di maschile e di virile ha sempre meno .
Ed allora si arriva alla degradazione visiva ed umana , si
pensa alla bellezza ma si ottiene la volgarità perché non si scruta la donna ma
la si vuole solo carnalmente e non intellettualmente .
Bisogna distinguere però , le donne non sono tutte come il
genere “ oggi “ , ma purtroppo tendono troppo spesso a svendere la loro bellezza
per celebrità , poco senso del pudore e paura .
L’arte cosa fa nel frattempo ? Vede , osserva tutto e capta le novità , le riproduce
creando scandalo e alle volte ponendo domande ben precise .
Le donne di Canova non esistono più , le donne di oggi sono
meno neoclassiche e decisamente più attratte da uno stile di vita alla Madonna (
da notare con interesse , una volta era l’arte a rispecchiare la vita , oggi la
musica ha preso il suo posto ) .
Nel rinascimento la donna era idealizzata e sognata come
una venere , oggi i veli sono caduti e si tende sempre più a svestire o a
imbruttire la donna al fine di una ricerca artistica personale .
L’universo femminile non è più un satellite a parte , un’
pianeta dorato e magico ma è un elemento semplice e normale del mondo umano ,
ottuso e preoccupato dall’esistenza .
Paradossalmente l’arte ha captato il cambiamento della
donna in negativo , perché ha distrutto ed intaccato il mito della Venere
irraggiungibile.
Da Picasso in poi , la donna è diventata oggetto di studio
e di ricerca , non più un elemento certo e sicuro ma un esperimento , una
materia di prova in evoluzione .
L’arte ha scoperto una donna nuova , in carriera alla
pari dell’uomo, ma ha perso un essere celestiale , una donna capace di stupire in
un quadro o in una scultura senza mostrarsi veramente .
Oggi la donna per l’arte è una materia in evoluzione senza
fine .
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