Strudel Rags
José Clemente Orozco |
Maestri di Pittura
Josè Clemente Orozco valhalla Arte Dosè Clemente Orozco Diego Rivera, Alfaro Siqueiros Fra vecchio e nuovo mondoMi ricordo ancora la prima volta che ebbi a che fare con il talento cristallino e a tratti illuminato di Diego Rivera , il celeberrimo pittore messicano . Ero a Torino e la mostra sull’arte messicana attirava centinaia di visitatori ogni giorno .Davanti ad alcune tele del maestro mi soffermavo ammirato e con una vena di stupore intriso di gelosia per il suo grande talento, cercavo di scorgere i particolari e i pregi, molti , della sua opera pittorica . Ma ben presto mi accorsi che non era da solo e il mio sguardo continuava a vagare alla ricerca oramai del vero Messico , non più quello di Cortès e della sua conquista- massacro, ma della speranza e del genio . Accanto a Diego Rivera vi erano uomini come David Alfaro Siqueiros e Josè Clemente Orozco, che catturavano con estrema lucidità le ansie , le paure e le sensazioni di un paese che voleva rinascere e tornare a splendere . Perché non ripartire dunque dai muri , luogo di fucilazioni e di stragi , per costruire un nuovo paese ed una nuova cultura . Mi piace pensare che tutto sia ricominciato così . I Murales della rinascita
“ Cristo distrugge la Croce “ , Josè Clemente Orozco
Potrei incominciare dal pittore maggiormente conosciuto in Europa, Rivera, ma penso che sarei più onesto con me stesso se trattassi innanzitutto dell’opera di Orozco “ Cristo distrugge la Croce “ . Il perché è presto detto, in questo dipinto vi è l’essenza di una rivoluzione, quella messicana che prende spunto principalmente dalla religione . Cristo è feroce nel dipinto di Josè e grazie ad un fuoco purificatore, vuole quasi cancellare la presenza della religione. La croce, simbolo stesso della cristianità, viene abbattuto senza pudore o paura, con una accetta. Tutto è terribilmente sconvolgente e l’impatto è tremendo. La prospettiva non esiste , tutto è stranamente sospeso in un limbo , in un mondo che sembra non appartenerci , ma vi sono due particolari che ci riportano sulla Terra . Nel fuoco vi sono due libroni di notevole spessore , possono essere il vecchio ed il nuovo Testamento ? .Ed inoltre, Cristo non ha più la sua corona di spine , se ne è liberato essa giace ai suoi piedi , in un angolino , come se non contasse più nulla . Orozco ( 1883 – 1949 ) tenterà nella sua lunga carriera di apportare sempre un significato simbolico e d’impegno popolare nella sue pitture . La religione nell’opera che abbiamo visto viene sbeffeggiata e portata come simbolo di peccato e di errore, non per i suoi dogmi , ma per le sue imposizioni , figlie di una conquista come quella spagnolo , imbevuta di cristianesimo falso e fatuo.
“ Ritratto della Borghesia “ , Siqueiros , 1939 ( particolare )
Proprio da questa voglia di cambiare gli errori della religione e della società in generale , portano Rivera , Siqueiros e Orozco a creare, in un decennio ( 1910 -1920 ) di grande fermento artistico , un' arte come quella muraria messicana , che è contro la borghesia e la pittura da cavalletto , tipica di un arte aristocratica . I muri sono delle tavole a cielo aperto e possono dire al popolo tutto ciò che deve essere detto sulla vita , sulla religione , sull’arte e sul sociale . Così nascono opere come “ Ritratto della Borghesia “ del 1939 , di cui possiamo vedere un particolare , in quanto il capolavoro del pittore messicano è di grandi dimensioni, ben maggiore . Il sindacato messicano degli elettricisti a Città del Messico possiede quest'opera. La borghesia nel murales di Siqueiros è avida , guerrafondaia e troppo attaccata a un progresso incapace da solo di far dormire sogni tranquilli al popolo messicano . Si noti come il capolavoro presenti alcune sfaccettature futuriste e come il dittatore sulla destra sia molto simile al nostro caro Mussolini ( ma è solo una coincidenza ) .Vi è nell’opera di Siqueiros un movimento esasperato e a tratti nevrotico, pregno di fanatismo e di paura verso il futuro . Per Siqueiros ( 1898 – 1974 ) la violenza nel gesto e quindi nella pittura era assolutamente necessaria , vi è infatti nella sua arte un non so che di espressionistico , unito ad una forte carica futurista , che scaturiva in modo evidente dalle macchine militari e dalle forme delle persone .
“ Raccolta di Fiori “ , Diego Rivera
Siqueiros puntava su una pittura di protesta e di dura contestazione nei confronti della società e della politica messicana . Niente a che vedere con Diego Rivera ( 1886 – 1957 ) , pittore che essendo esploso artisticamente in Europa , porta nelle sue opere influenze cubiste ( movimento quello Cubista a cui aderirà per alcuni periodi ) ed impressioniste . In un delle sue creazioni più note “ Raccolta di Fiori “ , si può notare un ambiente idilliaco e privo di riferimenti duri e corrosivi alla vita moderna, tipici invece delle opere di Orozco e Siqueiros . Rivera osserva la gente, ne scruta le caratteristiche e ne racconta il passato .Diego infatti ricrea molto spesso atmosfere maya ed azteche e sembra quasi voler rimanere nel passato per non vedere il triste presente .Vita serena , volti distesi , scene di vita comune e flora e fauna rigogliose . Rivera sembra voler quasi alleviare le sofferenze della propria popolazione , facendogli vedere il bello che la vita ha da offrirci . I murales messicani sono un esempio non solo di arte , ma anche d’impegno civile e di desiderio materiale di cambiare . Rivera , Orozco, Siqueiros saranno i “ padri “ artistici della grande Frida Kahlo, che diventerà col tempo, il simbolo stesso del Messico .
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