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HOME Arte Maestri di Pittura Pittura cinese anticavalhalla Arte Dallo stupore alla realtà.Pittura in Cina dopo il comunismo III tre artisti cinesi che vedremo questa volta sono considerati vecchi per quanto riguarda l’età (il più giovane è nato nel 1964) , ma capaci sul piano pittorico di affascinare lo sguardo e di strappare quasi la tela, con le loro immagini inquietanti e a tratti oniriche. Le nuove generazioni di artisti cinesi hanno capito il peso che la storia avrà sulle loro creazioni e non si mascherano dietro a filtri pittorici o a tecniche innovative per evitare di mostrare il passato. Su tutti aleggia la storia, che incurante degli uomini cerca di farsi notare e di stordire con i suoi racconti e le se vicende.
Yang Qian
Yang Qian. “ Woman with Mask “ , 2004
Uomini e donne senza volto si specchiano davanti ad un vetro, che cela con il vapore la loro immagine, evidentemente non degna di essere vista e notata.I soggetti di Yang Qian possono essere usciti da una doccia mattutina e li immaginiamo in bagno intenti a lavarsi e svegliarsi in vista della nuova giornata che devono affrontare . Ma qualcosa non va . E non solo nella mente di questi uomini e donne estasiati davanti alla loro persona: anche sul vetro del bagno appare un numero, inquietante e misterioso. Sembra quasi che una forza sconosciuta abbia deciso di catalogare le persone , senza che loro stesse magari se ne rendano conto . Il volto assente della donna ( celato dalla maschera , che sembra quasi indicare una seconda identità ) non ci permette di scorgere pensieri e sentimenti della medesima, ma ci preoccupa la sua parziale assenza di vita, e il numero nel frattempo diventa sempre più evidente agli occhi dello spettatore attento . Qian cerca nelle sue creazioni di celare l’anima delle sue creature , con un vapore alle volte irritante ed invadente , che non permette la giusta analisi delle sue opere . L’artista, che è nato nel 1959 nella città di Chengdu , deve probabilmente attribuire ai numeri un peso notevole , in quanto la Cina nel passato oppressiva ( e tutt’oggi a tratti invadente ) tendeva a schedare tutto , anche una donna in un ambiente privato ed intimo della sua casa .Non vi è proprietà privata che tenga, la patria sopra ogni cosa . I numeri diventano fonte di massificazione e di penetrazione nella vita privata delle persone, che inconsciamente non si rendono conto di che cosa o di chi li sta osservando .
Zeng Fanzhi
Zeng Fanzhi.“ Mask No.4 “ , 2001 La maschera è un tema ricorrente in molta letteratura nostrana ( mi pare superfluo e un po’ banale citare Pirandello e il suoi vari concetti sul genere) e non si fa fatica ad apprezzare le composizioni di questo artista nato nel 1964 a Wuhan. .Le sue opere hanno un non so che di europeo e i volti degli uomini da lui dipinti celano dietro ad uno sguardo di comodo, un mondo fatto di tensioni e paure ma anche speranze . Une delle sue opere più celebri “ Mask No.4 “ del 2001 , ci mostra un’artista dedito quasi al bozzettismo, che risalta i particolari dell’uomo- Si veda il suo unico orecchio sul lato destro del quadro, ad indicare l’attenzione dell’uomo verso una voce forse, e ad accentua la sua catalessi quasi stesse dormendo. Gli occhi colpiscono subito lo spettatore, sono finti, privi di una propria vita e sembrano essere incarcerati dietro a due sbarre disposte a croce celtica, che rendono l’uomo alieno al mondo. Ma non è così , il suo orecchio di dimensioni esagerate ascolta il mondo, lo scruta a suo modo e anche senza vedere, capisce cosa gli succede attorno ( questa potrebbe anche essere una polemica soft verso il governo cinese, reo di aver reso cechi gli occhi della Cina per troppo tempo ) . Le mani e le braccia dell’omino sono scarne e il fazzoletto al collo pende, quasi come se fosse una bandiera ammainata ( non può essere un caso che il colore del tessuto sia rosso ), ma a mio avviso lo sguardo dello spettatore dovrebbe cadere anche sul libro aperto davanti all’uomo . Le parole scritte sui fogli non hanno senso , ancora il rosso la fa da padrone e d il tavolo su cui è posato lo scritto porta direttamente a noi , seduti dall’altra parte della superficie, anche se inconsciamente . Zeng carica di vita le sue creazioni che a mio avviso sono pregne della vita della Cina, sotto forma di simboli e di sensazioni , concetti quest’ultimi che un buon spettatore delle sue opere deve provare.
Zhang Xiaogang
Zhang Xiaogang. “ A Girl “ , 2004
Una donna guarda nel vuoto in una delle composizioni dell’artista a mio avviso più interessante dell’intero panorama dell’arte cinese contemporanea : Zhang Xiaogang . Ammiriamo l’estrema bellezza delle opere di questo artista, capace di rubare attimi di vita da una donna, da un oggetto inanimato, dall’ambiente che lo circonda . Qui ci limitiamo a descrivere una solo dipinto di Zhang Xiaogang, “ A Girl “ , del 2004. Il soggetto è' un volto di donna, ma in realtà è un emblema del distacco corporeo, che si manifesta tramite l’aspetto ceruleo del volto e per il suo aspetto funereo in generale. L’opera può risultare fredda e intimistica, ma in realtà Zhang vuole coinvolgerci nel suo pianeta, composto di essere umani che hanno sofferto e che continuano tutt’oggi a patire il mondo . Sembra quasi una goccia di sangue , quella macchia rossa che solca il viso della donna nel quadro da noi preso in esame .Forse qualcosa la turba ? Cosa è successo al volto di questa ragazza ? Forse non lo sapremo mai , ma il colore e l’importanza che l’artista tributa a questo gesto pittorico , ci fa capire come vi sia un elemento grave o ineluttabile che prova e mina seriamente la salute della donna , che per la verità sembra già morta . Gli occhi corvini non si fanno presagire niente di buono ed il suo sguardo perso nell’infinito, sembra non vedere nulla .Solo grigio e nulla più , lo sfondo e l’ambiente ci mostrano una desolazione destinata a perdurare , come lo è del resto la situazione della ragazza, persa nel vuoto e con una accenno di lacrime , unico indizio di una possibile vita . La bocca è aperta , ma non sembra emettere suoni, è solo in stato di ammirazione , verso un qualcosa che non ci è dato sapere. La vita e la morte fanno di questo volto di donna un emblema della condizione umana oggi , pari per valore forse al celebre “ Urlo “ di Munch . Xiaogang è di sicuro un’ artista completo ed il più politico. E' nato nel 1958 a Kunming, nella provincia di Yunnan , come He Sen, se volete sbizzarritevi a trovare le somiglianze. Nella sua vita Xiaogang ha fotografato la Cina, ma ha avuto anche il tempo di dipingerla, trovandole difetti e contestandola .
Un dipinto di He Sen
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