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INTRODUZIONE ALL’ARTE CONCETTUALE
Cito testualmente un passo di
un libro d’arte ( di cui non rivelo la fonte per rispetto ) a proposito di arte
concettuale : “ si tocca la trasformazione del concetto di oggetto artistico
passando dalla presenza fisica dell’opera a un ‘operazione mentale che può fare
a meno di oggettivarsi “ .
Da queste poche righe si
comprende come il semplice termine “ concettuale “ , scateni nella maggioranza
degli esperti d’arte una voglia irrefrenabile di dire ogni cosa non sia e non
riguardi per inciso l’arte concettuale . Se io fossi uno studente liceale , mi
troverei in grossa crisi davanti ad una definizione di questo tipo, che può
dire tutto e niente . Ma allora cos’è l’arte concettuale ? .
Un elemento importante del
movimento concettuale è il concetto stesso di arte : la forma artistica è tale
perché è inserita in un concetto artistico , insomma è il quadro a rendere un
qualcosa una forma d’arte .
Il termine “ concettuale “,
nasce nel 1967 ad opera dell’artista americano Sol Le Witt , che con una serie
di interessanti , ma pesantissimi scritti enuncia la nascita e l’ideologia di
uno dei movimenti di maggior spicco del novecento .

“ Lex and Ligate “ ( Promulgation ) , Kosuth
L’arte concettuale non si fonda
solamente sulla pittura o sull’uso della fotografia , ma sfrutta nelle sue opere
anche e soprattutto lo scritto , le parole , che diventano il massimo esempio di
concettuale. Le parole infatti spiegano o esemplificano molto spesso il
significato dell’opera ( alle volte le sole parole riescono a tenerci ancorati
alla realtà ) .
Il dizionario diventa il
protagonista di molti capolavori del maggior artista del movimento concettuale,
Joseph Kosuth.
In una delle sue opere “ Lex
and Ligate (Legge e Rilegare) “ , possiamo notare come le sole parole spieghino
un concetto, come è normale , ma nello stesso tempo si trasformino in una
profonda espressione di arte e di realtà .
Perché realtà ? .Con i versi ,
Kosuth non ci permette di discostarci dalla vita e ci ancora alle nostre
responsabilità .
Non è solo arte ma anche un
profondo senso di responsabilità verso la società.Ma è logico che il concetto
massimo di “ Concettuale “ è la seria ricerca del significato profondo di arte,
in tutte le sue forme e realtà .Kosuth diceva nel 1970 a proposito delle sue
opere: “ di conseguenza non è propriamente l’attività di costruire proposizioni
artistiche ma un elaborare , uno sviscerare tutte le implicazioni di tutti gli
aspetti del concetto/arte “ .

“
Urschlitten mit Totengeistern “ , Beuys , 1966
L’arte è un concetto in evoluzione , che si
trasforma , muta e non ha una sola definizione teorica , nonostante quello che
pensino i testi scolastici del liceo .
Molti artisti sostennero la ricerca di Kosuth e Witt
, ad esempio ricordiamo nomi quali Gilbert e George ( osannati oggi ad ogni
Biennale di Venezia e simboli della Body Art ), Vincenzo Agnetti in Italia , ma
soprattutto Joseph Beuys , di cui potete ammirarne le capacità in “Slitta con
spiriti della Morte”.
Proprio quest’ultimo rappresenterà la successiva
evoluzione dell’arte concettuale, che darà il via al mondo dell’arte povera, un
movimento che spopolerà in Italia .Beuys comunque , agli inizi della carriera
segue le orme di Kosuth e ne esalta le capacità . Ll’arte concettuale è
probabilmente uno dei primi esempi di filosofia applicata all’arte , dove le
parole narrano la bellezza e le capacità del segno pittorico e fotografico .Da
questo movimento nasceranno successivamente movimenti pittorici quali quelli
della Land Art , della Body Art e dell’Arte Povera .Kosuth e Witt ricercavano
nelle loro opere e nei loro scritti il significato profondo dell’arte che non
ha schemi fissi , ma che può essere ogni cosa e adattarsi ad ogni ambiente o
luogo .Basta che concettualmente noi capiamo l’arte,successivamente saremo poi
noi a ricrearla .
Questa è un breve introduzione per capire l’arte
concettuale per far apprezzare maggiormente un movimento che alle volte viene
troppo sottovalutato .
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